Lions Club Genova Ducale
   
   


Determinazione per Riuscire...

keller

.....Mi rivolgo a voi Lions, che avete la vostra vista, il vostro udito, che siete forti, bravi e buoni.
Non volete diventare i Cavalieri dei Ciechi in questa crociata contro le tenebre?


Il discorso Programmatico del DG Daniela Finollo Linke - Luglio 2016

Il 28 giugno scorso, pochi giorni fa, , al termine della Convention di  Fukuoka, dopo aver rinnovato insieme ai Governatori  eletti,  dei 743  Distretti di tutto il mondo ,  l’impegno al servizio nel rispetto dell’etica lionistica  ho ricevuto dal Governatore Rinaldi lo strappo del nastro che fino a quel momento mi identificava come “elect”,  a significare l’inizio del mio mandato a Governatore del Distretto 108Ia2 per l’anno 2016/2017, Governatore del Centenario.

Una cerimonia che mi ha fatto rivivere l’emozione dell’investitura lion, ormai lontana nel tempo,  trent’anni, e mi ha reso consapevole dell’impegno che da quel momento assumevo: l’impegno di rappresentare il Distretto, quindi tutti i Lions Club del Distretto, incarico al quale sono stato eletto dall’Assemblea dei Delegati al Congresso, ed impegno al tempo stesso di rappresentare nel Distretto l’Associazione Internazionale, incarico che cercherò di svolgere mantenendo quella continuità , quell’armonia tra passato , presente, futuro così come è avvenuto in questi ultimi anni nella collaborazione, amicizia, conoscenza tra IPDG, DG in carica, VDG , pur nella consapevolezza e nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Auspico questa continuità che, creando tra noi conoscenza ed amicizia, mi ha dato l’opportunità di conoscere i Club ed i soci del Distretto e a far si che le visite e gli incontri che farò da Governatore con voi siano per me e per voi un ritrovarsi tra amici lions pur nell’ufficialità e nella diversità di ciascun incontro.

Un incarico, quello di Governatore, che non mi rende un socio diverso da ognuno di voi, che spero non mi renda diversa da come sono. Sono un socio Lions che ha accettato un incarico, così come lo accetta un Presidente di Club e questo, come ogni incarico, va inteso come un Service rivolto all’Associazione.

Un Governatore è socio di tutto il Distretto, è il Governatore di tutto il Distretto, per quanto diversi siano i territori, le consuetudini, forse anche le aspettative di ciascuno. Percorreremo insieme questo anno lionistico 2016/2017 ed insieme cercheremo di non deludere queste aspettative, reciproche… Reciproche, perché io stessa mi aspetto da voi impegno, entusiasmo , coerenza nell’essere lions con i nostri principi.  Insieme , i Lions, noi Lions, possiamo realizzare cose meravigliose, insieme possiamo scalare nuove montagne.“nuove montagne da scalare” è infatti  il tema del nostro Presidente Internazionale Bob Corlew.

Le montagne sono le mete da raggiungere, gli ostacoli da superare. L’immagine della  scalata è utilizzata come metafora delle situazioni difficili in cui ci imbattiamo ogni giorno e costituisce un’impresa ardua che per essere realizzata richiede il massimo impegno. Ogni montagna rappresenta una nuova sfida , una nuova opportunità.

In un mondo in continuo cambiamento, tutti ci troviamo ad affrontare nuove sfide realizzando iniziative di servizio per migliorare la vita degli altri. Raggiungere una nuova montagna non rappresenta la fine del viaggio, ma l’inizio di una nuova avventura . Arrivati in vetta, altre  vette da conquistare si presentano alla vista, altre sfide da vincere, altre necessità richiedono il nostro intervento. Non esistono montagne troppo alte: all’inizio della celebrazione del Centenario, nel 2014, ci è stata lanciata la sfida. La Sfida di Service del Centenario: migliorare la vita di almeno 100 milioni di persone entro il giugno 2018, attraverso service da svolgere nelle quattro aree principali, protezione dell’ambiente, miglioramento delle condizioni di vita dei giovani, lotta alla fame, tutela della vista.

Solo nel primo anno abbiamo raggiunto un terzo del nostro obiettivo. Oggi, giunti al termine del secondo anno della sfida, abbiamo abbondantemente superato i due terzi del nostro obiettivo e siamo certi di raggiungerlo e superarlo. Per rispondere ai bisogni umanitari in continua crescita, per scalare tutte le montagne che incontriamo lungo il nostro cammino dobbiamo essere efficienti ed efficaci.

Dobbiamo avere leader validi. I leader sono coloro che ci indicano la strada , che ci motivano all’impegno, tirando fuori il meglio di noi. La leadership è la capacità di ispirare, di fornire gli strumenti necessari e di motivare al raggiungimento di un obiettivo comune.

Servire gli altri non realizza solo la volontà di  mettere a disposizione degli altri il nostro tempo, le nostre competenza : rappresenta e si traduce  una opportunità di crescita personale. Lo sviluppo di competenze di leadership attraverso l’attività di servizio ci consente di comprendere e migliorare il modo in cui gestire le nostre emozioni e quelle degli altri, di imparare a comunicare, a motivare, a guidare e ad istillare negli altri la passione al servizio che ha motivato la nostra scelta di essere Lions. Efficienti ed efficaci nella realizzazione nei nostri obiettivi, focalizzati in iniziative congiunte sia a livello locale sia rivolte a progetti di più ampio respiro.

Service di rilievo realizzati da club solidi  rendono orgogliosi noi, soci lions, i soci dei nostri club, coinvolti nell’attività di servizio e suscitano al tempo stesso in altri il desiderio di unirsi a noi nel servire. Attività che nascono dal club, realizzate dal club, da più club, assunti a definizione di “distrettuale” per adesione da parte dei club, non perché decisi dal distretto. Per raggiungere la cima della montagna abbiamo bisogno di strumenti adatti, che sono i nostri programmi di sviluppo delle nostre competenze, strumenti e risorse messe a disposizione da GMT E GLT per renderci  soci consapevoli ed orgogliosi nel  realizzare ed individuare attività di servizio. Per raggiungere la cima della montagna abbiamo bisogno di una squadra che renda operativi questi programmi.

I preparativi alla scalata, per continuare nella metafora, devono tradursi in operatività ed essere funzionali ad ogni progetto.

Ad ogni livello Lions Club International è formato da squadre : I comitati nei club, i club, le zone, le Circoscrizioni, i Distretti, i multidistretti, i team del DG, GLT, GMT, il Board con i Direttori Internazionali.

Il Governatore individua i propri collaboratori, lo staff. Gli officers delegati  a loro volta individuano  la propria squadra operativa,  tutti con l’impegno di lavorare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune, il SERVICE. Il lavoro di squadra è determinante , tutti i membri della squadra  sono ugualmente importanti, a qualsiasi livello . Ciascuno contribuisce  al raggiungimento dell’obiettivo.

Ciascun membro che entra a far parte della nostra squadra può fare la differenza . Sono importanti all’interno della squadra i rapporti interpersonali, la fiducia reciproca  la comprensione dell’altro, anche della debolezza dell’altro, degli sbalzi di umore, dei desideri, delle aspettative,  di situazioni e problemi personali che ognuno porta con sé. Ma se questi elementi sono importanti ed evidenti, sempre nella metafora di una cordata, ancor più si evidenziano se pensiamo non solo ad una squadra per  la realizzazione dei nostri service, ma a quella squadra che è costituita dal club, alla grande squadra costituita dai club del distretto con i propri soci. La comprensione dell’altro, quella comprensione che perseguiamo nei  nostri scopi nei riguardi dei problemi della nostra società, quella comprensione ebbene cerchiamo di manifestarla l’un l’altro tra noi, soci lions, nella coerenza ai nostri principi etici.

Migliorare la vita degli altri migliorando se stessi è il messaggio del nostro fondatore Melvin Jones e si realizza attraverso il service, fare qualcosa per gli altri. Il codice della nostra  etica, nella versione, quella stessa riportata nel nostro annuario , che quest’anno sentirete recitare, è un ‘assunzione di impegno in prima persona, non una esortazione morale- devi- e come tale ci riporta all’assunzione di responsabilità che caratterizza il nostro essere lions, responsabilità che assumiamo facendoci carico delle necessità di chi ha bisogno, responsabilità degli impegni assunti, degli incarichi che accettiamo.

Autonomia del club, sempre nel rispetto di Statuti e Regolamenti, nell’osservanza del nostro codice etico, centralità del club, perché sono i club  la componente associativa  di Lions Clubs –appunto- International. Un Distretto vicino ai club, espressione amministrativa dei club nel loro insieme , sono questi i punti da cui non possiamo prescindere per un lionismo che risponda alle nostre aspettative e possa renderle concrete. L’orgoglio di essere lions trae forza dall’entusiasmo che sapremo mettere nelle nostre azioni , quell’entusiasmo e quella voglia di fare che vediamo nei giovani leo.

Dobbiamo non solo dedicare la nostra attività in ambito distrettuale, multidistrettuale ed Internazionale ai problemi dei giovani, non solo parlar dei giovani, ma, come diceva un DG qualche anno fa,  dobbiamo parlare “ai “ giovani, parlare “con i giovani”. Se nella società i giovani sono il nostro futuro, nella nostra Associazione i Leo sono il nostro modo di comunicare con il mondo dei giovani, sono il nostro presente, non il nostro futuro. Attraverso le loro iniziative, attraverso i loro service, il loro modo di essere , diffondono nei giovani i principi del lionismo, contribuiscono in modo efficace parlando la stessa lingua a far crescere dei buoni cittadini.

Dobbiamo lavorare insieme tra lions, Lions e Leo, fare programmi insieme ed insieme, con lavoro di squadra, impegnarci a raggiungere i nostri obiettivi. Giunti alle soglie del Centenario guardando a quanto i Lions hanno fatto certamente constatiamo che siamo andati oltre le aspettative di Melvin Jones.  E ce ne rendiamo conto se pensiamo a quante persone i Lions hanno cambiato la vita, a quanto abbiamo fatto nelle nostre città, nelle scuole, a quanti bisogni primari sarebbero stati trascurati senza noi lions.

Seguendo due sole parole WE SERVE. Ogni Governatore - non sono riuscita a risalire all’origine di questa consuetudine - sceglie un motto e rappresenta nel guidoncino il messaggio che vuole trasmettere.

Nel ripercorrere in quest’anno di celebrazioni le tappe del Centenario, attraverso Convegni o Seminari che facciano conoscere a noi Lions  ed agli altri chi siamo e cosa abbiamo fatto e fatto queste due parole significheranno chi siamo, perché sono il nostro modo di essere e  quello che facciamo.

                              

E nel guidoncino:  Il mondo a significare che siamo locali e globali, le mani del bimbo e dell’anziano a significare il sostegno ed il bisogno reciproco tra diverse generazioni, l’uomo al centro delle nostre attenzioni in una visione di umanesimo lionistico. E we serve,  nel tempo il nostro motto, nostro scopo e nostro modo di vivere.

Con il nostro motto confermo a voi il mio impegno a servire al meglio il Distretto, a rispettare il codice etico, a realizzare gli scopi e la nostra mission.

Come a Fukuoka ripeto “ prometto”.   Spero di non deludere le vostre aspettative.

WE SERVE, noi serviamo.

 

Perche' Lions : Ieri, Oggi, Domani 

Relazione dell'immediato Past Governatore Maurizio Segala di Sangallo  28 Novembre 2008 
Meeting a Villa Spinola


  mauri

Cari Presidenti, Past Governatore,
cari amiche ed amici buona sera. Grazie Roberto per avermi chiesto di essere tra voi per parlavi di Lionismo, anzi per ragionare assieme sulle motivazioni del lionismo e del perché noi siamo Lions.
Faremo assieme un breve excursus su questo nostro mondo, sulla vita dell’ Associazione, su quanto è storia, su quanto è presente e infine sulle nostre aspettative e convinzioni per il futuro. Vi siete mai chiesti perché siamo Lions ? Sicuramente la maggior parte di noi è già realizzato nel suo ruolo professionale e tornando con lo sguardo al passato, realizzati così come lo era il nostro fondatore Melvin Jones. 
E riaffiora alla memoria la sua frase: ” Nessuno può andare molto lontano se non facendo qualcosa per qualcun altro “ 
Ecco… io credo che nel momento in cui si avverte il senso del compimento in qualcosa, scatti nell’intimo umano un immediato senso di incompiuto…di irrisolto….e comunque di perfettibile. Sembra un assurdo, ma è quanto è insito nell’essere umano. 
Siamo e saremo sempre degli elementi insaturi alla ricerca della completezza. Guai dire : è tutto finito, è tutto concluso è tutto perfetto. Scomparirebbe il desiderio di migliorare, l’uomo sarebbe ancora all’età della pietra…. 

Ed è proprio questo senso continuo di insoddisfazione nel compiuto, che ci ha sempre spronato alla ricerca, verso il domani, un domani migliore….e raggiuntolo noi quel migliore…non possiamo non guardarci attorno e scoprire che molti, troppi, sono rimasti indietro nella corsa al benessere, che troppe sono quelle popolazioni di nostri fratelli uomini schiacciati dalla folle corsa verso il consumismo, consumismo incurante di chi inciampando cade o forse, ahimè, reprimendo la coscienza nel sapere che per il bene di pochi, per il profitto di pochi, molti soccombono. Questa è la nostra società oggi, questa purtroppo nei corsi e ricorsi  storici,  la società di ieri,  la società di Melvin Jones.

E quindi , nel lontano e al tempo stesso attuale 1917, uomini come noi hanno sentito la necessità di riunirsi per fare qualcosa per gli altri nel più assoluto volontariato. Nessuno li ha obbligati, come nessuno ci costringe oggi. Sono convinto che sia per tutti noi una necessità morale, una presa di coscienza in una visione più ampia, globale. 

E’ quasi una ribellione all’impotenza del singolo, è credere nell’unione dei sentimenti per dare forza ad un’idea comune: ecco ritrovare e riconoscerci negli  scopi del lionismo "Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i Popoli del mondo, Prendere attivo interesse al bene civico, sociale…della Comunità"

Cari Amici, concedetemi una confidenza. Io non sono fisionomista. Mi auguro di non aver dato prova di questo mio limite a nessuno di voi, ma mi capita di incontrare persone che mi sono state presentate pochi giorni prima e di non riconoscerle, con evidente imbarazzo di chi invece mi riconosce e mi saluta. Perché confesso questo ?     Perché al contrario, in qualunque parte del mondo io sia stato, nel vedere il nostro distintivo Lions, mi sono sempre sentito di fronte ad un amico, uno che la pensa come me e come 1.300.000 lions nel mondo, uno che recita il codice dell’etica, gli scopi e la missione dei lions in una lingua forse diversa dalla mia, ma assolutamente identica nel significato e nel concetto morale.

Sono di fronte ad un amico, un uomo o una donna che crede negli stessi miei ideali. Ecco perché Lions e non volontari di una qualunque associazione.

Portiamo quindi sempre il nostro distintivo che ci accomuna agli altri lions nel mondo, portiamolo con il giusto orgoglio di appartenenza all’International Association of Lions Clubs. 
Negli anni abbiamo conquistato i più alti riconoscimenti internazionali…Siamo infatti presenti, con parere consultivo, nelle più importanti organizzazioni mondiali come l’Onu, l’Unesco, la Fao, L’Unicef, L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’OMS. 

Distintivo, dicevo: Che distingue. Sentiamoci sempre orgogliosi che gli altri ci vedano distinti……... Distinti nell’umiltà del servire “WE SERVE” dando ognuno di noi l’apporto del proprio sforzo, mai inutile. Ricordiamo che è sempre l’ultimo granello di sabbia che scandisce il tempo nella clessidra, che è l’ultimo sbuffo di gas che fa innalzare la mongolfiera nel cielo. 

E’ l’unione che fa la forza e nessuno di noi ha il diritto di pensare che la sua piccola spinta, in aggiunta alle altre, non sia quella che farà muovere la macchina in panne. Quanta parte del mondo i lions, nel tempo, hanno scoperto in panne….in fase di stasi, di rassegnazione………di soprusi, ……..di indigenza, …di fame. 
Pensate per un attimo di chiudere gli occhi, di essere al buio , privi della vista e torniamo a quel 1925, a quella donnina inferma, con un forte problema di parola e cieca che sale sul palco nell’ Ohio e che ha il coraggio di sfidare i lions riuniti in convention. Cavalieri dei ciechi per una sfida: La sfida di Ellen Keller al mondo lion.

Questo concetto che torna ciclicamente nella vita lions: la sfida. La sfida nel credere nell’unione, la sfida nella certezza del risultato ottenuto dall’unità di intenti. 
Laddove esiste richiesta di aiuto noi “ saremo là” diceva il motto del Governatore Alberto della Costa. Cavalieri dei ciechi per sfida e convinzione…… Convinzione  e  impegno  dimostrato  al  mondo  con le campagne Sight First I e II.
Il risultato della prima campagna ha gettato un nastro d’asfalto sull’impervia strada della IIa. In 3 anni il primo obbiettivo di 200 milioni di $,….. la corsa al traguardo……il superamento dei 250 milioni di $....il cammino verso i 300 milioni di $. Siamo noi, cari amici, noi Lions nel mondo…..

Nel recentissimo passato, l’anno scorso, il PI Mahendra Amarasuriya ha ancora lanciato una sfida: la sfida al cambiamento. “Challenge to Change” Ha sentito e comunicato l’esigenza di vivere il tempo presente,  di cavalcare la storia presente. Amarasuriya ci ha chiesto di dare visibilità alle nostre azioni, di far prevalere i risultati sull’orgoglio personale, di lavorare in umiltà e uniti verso il bene degli altri,… ma di farlo sapere perché altri si potessero unire a noi sempre nel  concetto che la forza per risolvere le necessità di chi chiede intervento non è mai abbastanza. E così nell’intento di visibilità Il service d’opinione la forza del coraggio, la forza dello studio, la forza del proporre con umiltà, ma con decisione, la forza di non mollare fino ad oltranza per ottenere ragione sull’indifferenza. Pensiamo all’abbattimento delle barriere architettoniche, al restauro e conservazione dei bei artistici e culturali….la nostra storia, la storia dell’uomo..le sue testimonianze.
E nel presente, oggi, il nostro attuale PI Al Brandel incita tutti noi, col suo motto, ad essere eroi, everyday heroes,eroi di tutti i giorni, per compiere miracoli nel mondo.

Qualcuno ha visto in questo motto della retorica. Ma, miei cari amici, non sono miracoli i  più di 7 milioni di interventi di cataratta, i 114 milioni  di cura dell’oncocercosi, non è un miracolo la raccolta di 28 milioni di paia di occhiali usati; miracoli di buona volontà, di impegno, di altruismo, di organizzazione, di umanità, di cittadinanza attiva come recita il testo della nuova missione sancita a Nuova Dheli lo scorso anno. “Permettere a volontari di servire le loro comunità, soddisfare i bisogni umanitari, favorire la pace e promuovere comprensione internazionale per mezzo dei Lions Clubs”

I Clubs come strumento e mezzo per promuovere comprensione internazionale…… E ancora: “servire le loro comunità”… promuove il principio di cittadinanza umanitaria. Una cittadinanza attiva volta a soddisfare e risolvere i bisogni comuni, sì da creare libertà di pensiero e di azione. 

I clubs protagonisti dell’azione umanitaria:
Non più assistenza come carità, ma promozione di sviluppo come libertà, la nostra “L”  liberty. 
Il territorio e l’internazionalità: il libro palato, per dare e conservare a chi non vede, libertà, cultura, inserimento nella vita sociale, partecipazione emotiva agli eventi. 
Le adozioni a distanza, l’acqua e le scuole nel terzo mondo….penetrare nel tessuto urbano ed internazionale, vivere direttamente e risolvere i problemi delle realtà locali.

Aiutare a comprendere ed apprendere le tecniche moderne, insegnare a quelle popolazioni come rendersi autonomi e affrancarsi dalla schiavitù dell’assistenza caritatevole.
E questo essere in carica un solo anno Roberto, Gianni, Alessio, voi oggi Presidenti, io ieri Governatore, non è anche questo una sfida ?? 

Credere che chi ci subentra in carica non tradirà l’idea, ma anzi darà apporto di nuova linfa, di nuovo entusiasmo..  non permettere all’idea LIONS di incancrenirsi, di arrestarsi anche per un solo anno. 
Essere sicuri di non permettere ad alcuno di noi di prevaricare nel tempo perché…. un anno vola,…. il credo comune resta.  Assolvere all’impegno dell’incarico assegnato con il solo spirito di servizio.
Perché essere lion ? Siamo idealisti, verso il futuro, pragmatici nel presente per aprire nuovi orizzonti al domani 

Poco fa ho parlato della nostra presenza all’Onu, ebbene noi lions siamo partner del Programma Alimentare Mondiale, il World Food Programme, per sconfiggere la fame nel mondo. E’ il nostro service nazionale del quale sono responsabile: “I Lions contro la fame nel mondo. Programma alimentare per mamme e figli: un futuro per chi non ce l’ha.” (MD ampliamento fabbrica vicino Colombo Sri Lanka di thriposha-miscela granturco, soia, latte – un cucchiaio……)

L’iniziativa rientra nel programma mondiale dell’ONU di combattere la fame entro il 2015….ed il risultato dipenderà da tutti noi…Sconfiggere la fame di milioni di uomini, ponendo questo traguardo nel giusto ordine di precedenza. 
Ad oggi siamo 1.300.000 presenti in 205 Paesi nel Mondo: e domani………….????

Gli  anni  a  venire  ci  vedranno  protagonisti  ancora  di illusioni,  disillusioni – dimissioni – nuovi ingressi…altre sfide
Il LCI non ha confini e non li avrà finchè ognuno di noi vivrà questa convinzione.
Viviamo con orgoglio questa grande possibilità che ci è data. 

Siamo da sempre costretti a fare i conti con i fili spinati delle costrizioni ambientali, politiche, economiche, viviamo oppressi dalle notizie di recessione, di incertezze: ebbene  noi  lions,  in contrapposizione  a  tutto  ciò, pur coscienti del periodo storico nel quale siamo, continuiamo a credere nel futuro, nel bene, nella fratellanza, nella pace.
Dobbiamo  convincerci  che  L’Informazione  e  la Comunicazione  sono  la  prima  forma  di  solidarietà. E per essere presenti e proiettati nel il futuro il  Board ci ha dato la VISION :  “Essere leader globale nella comunità e nel servizio umanitario.” 

Questa la nuova visione globale che deve essere la ragione del nostro esistere, che deve giustificare e premiare tutti noi per l’impegno che diamo a favore di altri sacrificando spesso e coinvolgendo chi ci è caro.

Vi lascio leggendovi una scritta sul muro della casa dei bambini di Calcutta 


L’uomo è irragionevole, illogico egocentrico
NON IMPORTA, AMALO

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FAI IL BENE

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
 
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FAI IL BENE 

L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO 

Quello che per anni hai costruito può essere in un attimo distrutto
NON IMPORTA, COSTRUISCI

Se aiuti la gente, questa se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA

Dai al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DAI IL MEGLIO DI TE 


Ognuno di noi può far sue queste parole e sentirsi LION. Ogni Governatore, nel suo anno, lancia un messaggio con il suo motto. La sua interpretazione dell’essere lion. Il mio iniziava con: “ASCOLTARE COL CUORE” e voleva e vuole essere una esortazione per il futuro. Ascoltare col cuore, essere disponibili, disponibili all’ascolto senza intenzioni, senza voler condizionare con le nostre idee, i nostri preconcetti, disponibili ad imparare dalle esperienze altrui, trarre insegnamenti dalla sofferenza, non soffocare, non frenare, provare emozioni scaturite dall’ascolto puro, dedicato. E’ una prova di umiltà, una prova di altruismo, di autocontrollo. Ascoltare col cuore vuol dire lasciarsi andare al coinvolgimento delle necessità altrui e sentirsi fratelli e amici, pronti insieme a cercare  soluzioni chiamando a raccolta le volontà lions: Vuol dire abbandonare la gelosia della paternità del service riconoscendo i limiti delle proprie forze, nella convinzione che altri, molti altri, unendosi a noi, daranno maggiore economia, risultato sicuro. Ascoltare col cuore dovrebbe voler dire disponibilità a dare senza aspettare ritorno, senza pretendere contropartite e…………., cari amici, se e quando questo riesce, saremo ripagati da un sorriso di gratitudine che arricchirà a dismisura il nostro patrimonio di vita. Desidero chiudere con l’augurio a Voi …e a tutti i vostri cari …che possiate trascorrere la prossima ricorrenza del S. Natale con animo sereno e circondati da affetti sinceri e che il nuovo anno vi veda impegnati nel bene verso gli altri uniti in un unico intento:liberare dalla schiavitù della fame, dalla schiavitù dell’ignoranza, dalla miseria più disumana, coloro che oggi vivono costretti nell’unica esigenza della sopravvivenza, a non poter avere neppure un pensiero di indipendenza morale.  Cerchiamo di fare il possibile e l’impossibile perché tutti su questa terra possano provvedere a se stessi in autonomia e ….forse…. allora….di fronte a tutti si aprirà la strada della Pace e finiremo di intravederla sempre all’orizzonte, senza mai raggiungerla e potremo finalmente viverla.  “ Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i Popoli del mondo- Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza- Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della Comunità……….  Perché essere Lions ???  ….. ma veramente ce lo chiediamo ancora amici cari ??

 

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Scopi del Lionismo 

Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo. Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza .
Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
Unire i Club del mondo con i vincoli dell'amicizia e della reciproca comprensione.
Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione degli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo religioso.
Incoraggiare le persone disponibili al "servizio" a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, nei lavori pubblici ed anche nel comportamento in privato.

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CODICE DELL'ETICA LIONISTICA 
Dimostrare     con l'eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servire. 
Perseguire      il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l'onore con atti sleali ed azioni meno che corrette.
Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri: essere leali con tutti, sinceri con se stessi. 
Affrontare con spirito di altruismo ogni dubbio o pretesa nei confronti di altri, e se necessario, risolverlo anche contro il proprio interesse. 
Considerare l'amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare i benefici dello spirito che la anima. 
Aver sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive; prestare loro con lealtà sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro.
Essere solidale con il prossimo mediante l'aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la solidarietà ai sofferenti.
Essere cauto  nella critica, generoso nella lode, mirando a costruire e non a distruggere

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PREGHIERA DEI LIONS 

Ti ringraziamo, Signore per essere qui riuniti per diventare migliori e per poter servire meglio i nostri simili. Dacci, Signore l'umiltà, la conoscenza e la forza necessaria per compiere insieme i nostri doveri con entusiasmo e tenacia. Dacci la bontà e la tolleranza per rispettare le opinioni degli altri ed alimentare in tutti l'aspirazione a servire l'umanità che soffre. Proteggi la nostra grande famiglia lionistica che lavora oggi, come sempre, per il culto dell'amicizia, dell'amore per il prossimo e del servizio disinteressato. Concedi, o Signore, ai nostri Amici Lions che ci hanno lasciato, il premio della Tua luce e permetti loro di esserci vicini nel compimento del nostro servizio. Benedici, Signore,  il nostro lavoro.

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Helen Keller 

kel

I Lions sono noti in tutto il mondo per l'operato svolto a favore dei non vedenti e di coloro che hanno problemi di vista. Tale servizio ha avuto inizio con la proposta di Helen Keller ai soci Lions di diventare "cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre", durante la convention internazionale dell'associazione nel 1925 

 

Discorso di Helen Keller - Convention Internazionale del 1925
Cedar Point, Ohio, USA, 30 giugno 1925

Cari Lions e Gentili Signore, 
Immagino che conoscerete la leggenda che descrive l'opportunità come una signora capricciosa che bussa una sola volta ad ogni porta e, se la porta non viene aperta immediatamente, va oltre e non torna mai indietro. 
Ed è così che dovrebbe essere. 
Le signore piacenti e desiderabili non aspettano. 
Dovete uscire ed afferrarle.
Io sono la vostra opportunità. 
Sto bussando alla vostra porta. 
Voglio essere adottata.
La leggenda non dice che cosa dovete fare quando molte ottime opportunità si presentano alla stessa porta. 
Immagino che dovrete scegliere quella che preferite e spero che adotterete me. Io sono la più giovane qui e ciò che vi offro è colmo di splendide opportunità di servizio.
La Fondazione Americana per i Ciechi è in funzione da solo quattro anni. È
nata a seguito degli enormi bisogni dei ciechi ed è stata organizzata dai ciechi stessi. È un'iniziativa di portata e d'importanza nazionale ed internazionale e rappresenta il miglior ideale nel campo della cecità raggiunto finora. Il suo scopo è di rendere le vite dei ciechi più produttive ovunque migliorando le loro possibilità finanziarie e dando loro la gioia di svolgere attività normali. 
Cercate di immaginare cosa provereste se oggi all'improvviso diventaste ciechi. Immaginate di camminare a tentoni e di inciampare di giorno così come di notte con conseguente perdita del vostro lavoro e della vostra indipendenza. 
In quel mondo all'oscuro non sareste felici se un amico vi prendesse per mano e vi dicesse: "vieni con me e t'insegnerò come fare alcune delle cose che usavi fare quando eri in grado di vedere". 
Quello è il tipo di amicizia che la Fondazione Americana offrirà a tutti i ciechi in questo paese se coloro che hanno il dono della vista le accorderanno il necessario appoggio.
Avete sentito come tramite una piccola parola trasmessa dalle dita di un'altra persona, un raggio di luce da un'altra anima ha toccato le tenebre della mia mente ed ho scoperto me stessa, ho scoperto il mondo, ho scoperto il Signore. 
Grazie alla mia insegnante, ho scoperto me stessa e sono riuscita a dissipare le tenebre, la prigionia che mi attanagliava e sono in grado di lavorare per me stessa e per gli altri. 
L'interesse è ciò che desideriamo più del denaro. Il dono senza la simpatia e l'interesse da parte del donatore non ha valore. 
Se siete interessati, se possiamo far sì che le persone di questo meraviglioso paese s'interessino, i ciechi trionferanno senz'altro sulla cecità. 
L'opportunità che offro a voi Lions è questa: promuovere e sponsorizzare l'opera della Fondazione Americana per i Ciechi. 
Non volete aiutare a raggiungere il prima possibile il giorno in cui non esisterà più la cecità prevenibile; non ci saranno più bambini sordi e ciechi senza istruzione; non ci saranno donne o uomini ciechi privi d'aiuto? 
Mi rivolgo a voi Lions, che avete la vostra vista, il vostro udito, che siete forti, bravi e buoni.
Non volete diventare i Cavalieri dei Ciechi in questa crociata contro le tenebre?
Grazie.

( da : Associazione Internazionale dei Lions Clubs 2003 )